Il progetto, ideato e promosso dalla Scuola di Escursionismo “Ezio Mentigazzi” del CAI Torino, nasce nel 2023 come risposta concreta all’impatto ambientale della mobilità montana.
L’iniziativa si pone l’obiettivo di monitorare e compensare le emissioni di CO₂ generate dagli spostamenti in auto verso i luoghi di partenza delle gite sociali. La rilevanza del modello è stata sancita dalla presentazione al Congresso Nazionale del CAI a Roma (novembre 2023), intitolato “La montagna nell’era del cambiamento climatico”, dove è stato evidenziato come esempio di sviluppo responsabile e gestione proattiva del debito carbonico associativo.

La Banca Dati e l’Analisi Scientifica

Un pilastro fondamentale del progetto è la creazione di una banca dati analitica che raccoglie sistematicamente i dati di tutte le uscite dei tre corsi annuali della Scuola e, per le annualità 2023 e 2024, anche del Gruppo Giovanile del CAI Torino, che ha aderito con entusiasmo all’iniziativa.
Questo database non è una semplice rendicontazione, ma uno strumento di studio che incrocia parametri quali chilometri percorsi, numero di vetture e affluenza dei partecipanti per definire l’impronta ecologica reale di ogni attività.
La serie storica così accumulata permette oggi una valutazione oggettiva dei comportamenti logistici, con l’obiettivo futuro di collaborare con istituti universitari per trasformare questi dati in una ricerca strutturata sui flussi di mobilità outdoor e sulle strategie di mitigazione climatica applicabili su larga scala.


Evoluzione della Consapevolezza e Metodologia di Calcolo

Il progetto utilizza tre parametri chiave (km, auto, partecipanti) per stimare le emissioni e proporre una quota di compensazione pro-capite, solitamente individuata in 2,50 €. Tale processo funge da potente strumento di sensibilizzazione: il partecipante non è un utente passivo, ma viene educato a percepire il proprio “debito” ambientale tramite dati trasparenti.
L’efficacia di questa narrazione è dimostrata dalla crescita delle donazioni volontarie, che nel 2025 hanno raggiunto la cifra record di 239 €, a fronte di un monitoraggio capillare che ha registrato un totale di 7.494 kg di CO₂ emessi durante l’anno associativo.


Impatto Territoriale e Prospettive

La gestione dei fondi riflette una strategia di responsabilità crescente e diversificata:
2023: le quote sono state devolute alla Fondazione AlberItalia per contribuire allo sviluppo di progetti legati alla sostenibilità ambientale su scala nazionale;
2024-2025: si è scelto di intervenire su scala locale, destinando la raccolta al Parco Fluviale del Po, collegando così direttamente l’impatto ambientale generato alla riqualificazione del proprio territorio di appartenenza.


In coerenza con questo spirito di crescita, il progetto partecipa per l’anno 2026 al Premio Atlante, promosso dalla Fondazione Circolo dei Lettori e in caso di vincita, il premio verrà integralmente destinato alla quota raccolta per l’annualità, permettendo di finanziare progetti di riqualificazione boschiva di ampio respiro e rendendo l’anno un momento di svolta verso la completa neutralità carbonica delle attività della Scuola.

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